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Domande frequenti

FAQ

Risposte su costi, tempi, privacy e modalità di lavoro dell'agenzia investigativa di Perugia. Per un caso specifico, contattaci.

Primo incontro e incarico

Il costo dipende da obiettivo, giorni di lavoro sul campo e strumenti necessari. Al primo colloquio Le indichiamo una stima dopo aver valutato il caso: niente prezzi fissi pubblicati, perché ogni incarico ha perimetro diverso.

No. L’incontro iniziale e la stesura del preventivo servono a valutare se i fatti si possono documentare legalmente. Lei decide poi se aprire l’incarico, senza obbligo.

Un controllo puntuale può richiedere pochi giorni; un’indagine articolata può estendersi per settimane. Le comunichiamo tempi realistici in base al mandato, aggiornandola se la situazione cambia sul campo.

Documenti utili, messaggi salvati, elenco di indirizzi o targhe note, atti giudiziari se già avviati. Non serve un fascicolo completo: ci bastano i fatti che conosce per capire se aprire l’incarico.

Non è obbligatorio per il primo colloquio, ma se l’obiettivo è l’uso giudiziario conviene allineare subito la raccolta delle prove con il Suo legale.


Investigazioni civili e familiari

Sì, se raccolte nel rispetto della legge e consegnate con relazione tecnica. Filmato, documentazione degli spostamenti e elementi oggettivi possono entrare nel fascicolo che il Suo avvocato deposita.

Sì, quando serve tutelare un diritto in sede di separazione o divorzio. L’indagine documenta comportamenti osservabili all’aperto, senza entrare in spazi privati protetti.

Sì, per accertare condizioni di vita, ambienti frequentati o comportamenti rilevanti per il giudice. Il materiale va consegnato al legale che segue la causa di affidamento.

Partiamo da anagrafica, ultimi contatti e legami familiari, poi incrociamo registri e verifiche sul campo. Le serve almeno nome, data di nascita e ogni indizio su spostamenti recenti.


Investigazioni aziendali

Sì, quando sospetta simulazione di malattia o doppio lavoro e intende tutelare l’impresa. L’accertamento documenta comportamenti incompatibili con la patologia dichiarata, fuori dalle sole fasce INPS.

Sì, se l’impresa ha indizi concreti e vuole evitare contenziosi infondati. Verifichiamo se il permesso viene usato per fini diversi dall’assistenza al familiare disabile.

Raccogliamo prove di clienti sviati, uso di listini riservati o comportamenti disleali verso la Sua azienda. La relazione fissa date, luoghi e persone coinvolte per il legale o per azione commerciale.

A capire se conviene avviare un’azione legale e dove indirizzare pignoramenti. Individuiamo beni, partecipazioni e tenori di vita incompatibili con quanto dichiarato.

Sì, se l’indagine è stata commissionata per tutelare l’azienda e rispetta i limiti di legge. Il Suo consulente del lavoro la inserisce nel procedimento disciplinare.


Bonifiche e sicurezza

Quando sospetta microspie o cimici in ufficio, abitazione o automezzo, spesso dopo fughe di informazioni o tensioni interne. Verifichiamo con strumentazione dedicata e rilasciamo documentazione dell’intervento.

Sì. Analizziamo il dispositivo per individuare software spia o accessi anomali. Se intende sporgere denuncia, l’accertamento va fatto prima di ripristinare il telefono.

Sopralluogo, piano operativo, steward e coordinamento con organizzatori e forze dell’ordine se necessario. Adattiamo dispositivi e personale alla dimensione della manifestazione.

Di solito poche ore, in base a modello e accessibilità. Le consegniamo l’esito con l’elenco delle eventuali anomalie rilevate.


Privacy, legalità e operatività

No, se finalizzata a tutelare un Suo diritto e condotta entro i limiti della legge. Non entriamo in domicili altrui né acquisiamo dati con metodi illeciti.

Immagini e documentazione raccolte lecitamente, con catena di custodia tracciabile. La relazione tecnica descrive metodo, date e luoghi: il giudice valuta insieme al Suo avvocato.

La sede è a Perugia; gli incarichi coprono il territorio nazionale quando il caso lo richiede, con rete investigativa e spostamenti sul campo.

Sì, in modo assoluto. Ciò che ci racconta in agenzia resta riservato, anche se decide di non firmare alcun mandato.